Un fascicolo coerente, non una semplice raccolta di allegati
Per un’operazione di import-export, disporre dei documenti non è sufficiente se valore, quantità, descrizione della merce, condizione di resa o soggetti coinvolti non risultano leggibili come parti dello stesso flusso. Lo studio di commercialisti verifica la coerenza fiscale-contabile del fascicolo e distingue le informazioni utilizzabili da quelle incomplete, contraddittorie o da chiarire con chi ha prodotto il documento.
Documenti e informazioni da ordinare
Secondo il caso, il confronto riguarda fatture pro-forma e commerciali, dichiarazioni doganali disponibili, documenti di trasporto, dati identificativi della merce, indicazioni su origine e valore, condizioni di resa e registrazioni IVA. Sono rilevanti anche comunicazioni commerciali che spiegano variazioni di prezzo, quantità, resa, destinatario o percorso dell’operazione. Se un’informazione manca, viene indicata come dato da integrare: non viene trasformata in un presupposto certo.
Requisiti informativi e confini dell’intervento
Il metodo mette in relazione ogni documento con il momento dell’operazione cui si riferisce e individua i requisiti informativi da chiarire prima della spedizione, della registrazione o di una risposta documentale. Lo studio valuta le ricadute fiscali, contabili ed economiche delle incongruenze emerse, senza sostituirsi allo spedizioniere né svolgere verifiche tecniche sulla merce. Quando necessario, coordina il dialogo con i soggetti competenti e con professionisti associati, restituendo all’impresa un elenco ragionato di documenti, dati mancanti e punti da valutare.
